Uganda Rwenzori trekking

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 Il circuito centrale dei Monti Rwenzori

durata soggiorno: 10 giorni 9 notti

quando andare : durante la stagione secca , tra dicembre e marzo , tra giugno e luglio , tra settembre e ottobre

ideale per: chi vuole un trekking in quota ma ricchissimo di vegetazione e acquitrini, toccando anche punte e ghiacciai, che si sviluppa in lunghezza nella parte centrale della catena montuosa più imponente dell’Africa.

 

uganda rwenzori trekking

 Dove andrete

I Monti Rwenzori sono la catena montuosa più estesa dell’Africa, non sono di origine vulcanica come Kilimanjaro e Monte Kenia, bensì vennero sollevati circa dieci milioni di anni fa dalle forze tettoniche che portarono alla formazione della Rift Valley, che si apre poco lontano. Grazie alle 6 vette che si innalzano oltre i 4500 m, i Monti Rwenzori costituiscono un’immensa riserva idrica per l’Uganda e per la Repubblica democratica del Congo, tra cui segnano il confine, ed alimentano anche il più grande fiume africano, il Nilo. I sei monti principali sono: Monte Stanley, Monte Speke, Monte Baker, Monte Gessi (nel settore Congolese), Monte Emin Pasha, Monte Luigi di Savoia. La vetta principale è Margherita, a 5.109 metri sul Monte Stanley.

 Il trekking del Circuito Centrale

Il “circuito centrale” ha inizio presso il villaggio di Nyakalengija, dove si trovano gli uffici del Parco Nazionale, prosegue lungo la valle del fiume Mobuku e gira attorno al Monte Baker, dove si trova la deviazione per la salita finale sul Monte Stanley alla cima Margherita.

Attraverseremo cinque habitat differenti, tipici delle montagne africane: la foresta di montagna, la foresta di bamboo, la foresta di eriche arboree, la brughiera afro-alpina con lobelie e seneci giganti ed infine il deserto d’altura ed il ghiacciaio.

Il dislivello percorso varia dai 2.800 ai 3.500 metri se si raggiunge la vetta Margherita, ma il percorso è lungo e prevede diversi sali e scendi. L’itinerario richiede almeno 6 giorni e 5 notti, aggiungendo un’altro giorno per ciascuno dei picchi se lo si desidera (Margherita, Edward, Luigi di Savoia o altri).  Lungo il percorso potremo pernottare in rifugi, strutture spartane ma dotate di letti con materassi e acqua per bere.

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Il pacchetto comprende:

  • Pensione completa durante il trekking
  • Alloggiamento in rifugi e hotels secondo il programma
  • Trasferimento al Rwenzori e ritorno con veicolo 4×4
  • Guida, portatori, cuoco
  • Massimo 25 kg per persona (cibo incluso)
  • Tassa di entrata al Parco del Rwenzori
  • Spese di soccorso in caso di emergenza sui Monti Rwenzori

Nella quota non sono inclusi:

  • Volo e assicurazione turistica
  • visto, da fare in aeroporto all’arrivo (100 USD a persona)
  • Equipaggiamento per il trekking
  • Peso  extra (oltre i 25kg per persona)
  • Cambiamenti al programma mentre si effettua il trekking

Itinerario:

Giorno 1 – Kampala

All’arrivo all’aeroporto Internazionale di Entebbe, incontro con la vostra guida e trasferimento a Kampala per il pernottamento.

Giorno 2 – I Monti Rwenzori

Al mattino, dopo la colazione, si lascia  Kampala in direzione Ovest per Fort Portal, dove faremo pranzo e gli ultimi acquisti di cibo per il trekking. Arrivo in serata ai piedi delle montagne e pernottamento in lodge.

Giorno 3 – Dal Rifugio Nyakalengija al Rifugio Nyabitaba, 2.652 m.

Tempo di percorrenza: 5 ore – Habitat: foresta di montagna – Differenza di altitudine: 1.037 m.

Al mattino raggiungeremo gli uffici del Parco Nazionale dei Monti Rwenzori presso Nyakalenjija, a 1615 m. Qui avrà luogo il briefing introduttivo degli organizzatori, verrà pesato lo zaino e tutto il bagaglio e si potrà noleggiare l’attrezzatura mancante. Terminati i preparativi si attraversano ancora le zone coltivate dai Bakonjo fino all’ingresso del parco. Saranno Bakonjo anche i vostri portatori, molto robusti, resistenti alla fatica e all’altitudine nonché amichevoli e premurosi. La prima tappa ci porterà attraverso la foresta, lungo il corso del fiume Mubuku. Se saremo fortunati durante la camminata potremo ascoltare le grida degli scimpanzè, avvistare il turaco del Rwenzori, varie specie di scimmie o ancora vedere da vicino i delicati camaleonti. Il punto di arrivo per la giornata è il Rifugio Nyabitaba, 2652 m dove faremo cena e pernotteremo. Da questo posto si può godere di una buona vista sui Portal Peaks 4.627 m verso Nord e sul Monte Kyniangoma che è proprio di fronte.

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Giorno 4 – Dal Rifugio Nyabitaba al Rifugio John Matte, 3.505 m.

Tempo di percorrenza: 6 ore – Habitat: foresta di bambù e brughiera – Differenza di altitudine: 762 m.

Dal Rifugio Nyabitaba proseguiremo fino al Ponte Kurt Shafer, che attraversa il fiume Mubuku appena al di sotto della sua confluenza con il fiume Bujuku. Qui comincia il “circuito centrale” vero e proprio, a destra per salire e a sinistra per scendere. La zona vegetativa è ora quella della foresta di bambù. Saliremo fino ad una parete rocciosa che conduce al Rifugio Nyamuleju, dove inizia la zona della brughiera, proseguiremo attraverso un tratto acquitrinoso cosparso di magnifiche piante tra cui le lobelie giganti e i seneci, fino al Rifugio John Matte, 3.505 m, dove ci fermeremo per la cena ed il pernottamento. Da qui potremo finalmente scorgere le cime innevate del Monte Stanley.

Giorno 5 – Dal Rifugio John Matte al Rifugio Bujuku, 3.962 m

Tempo di percorrenza: 4 – 5 ore – Habitat: zona alpina – Differenza di altitudine: 457 m.

Dal Rifugio John Matte si attraversa il Fiume Bujuku e si entra nel Bigo Bog inferiore, una zona paludosa ricca di vegetazione dove vivremo l’emozionante avventura di saltellare tra un tussock e un altro. Dopo una scalata rocciosa, si arriva al Rifugio Bigo e quindi si entra nel Bigo Bog superiore. Da questa straordinaria vallata potremo intravedere di nuovo il  Monte Stanley. Infine arriveremo al Lago Bujuku e, attraversando ancora una zona acquitrinosa, al Rifugio Bujuku, 3.962 m. Qui comincia la zona alpina, dove l’erba diventa scarsa e bassa. Il Rifugio è ben posizionato sotto il Monte Speke, in direzione del Congo. Di fronte al rifugio potrai godere della migliore vista del Monte Baker e del Monte Stanley.

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Giorno 6 – Dal Rifugio Bujuku al Rifugio Elena 4.430 m.

Tempo di percorrenza: 3- 4 ore – Habitat: zona alpina – Differenza di altitudine: 468 m.

Dal Rifugio Bujuku dopo un tratto acquitrinoso, saliremo per una ripida parete rocciosa fino al Groundsel Gully. Una deviazione del sentiero porta fino al Rifugio Elena. 4.430 m. punto di arrivo per tutti coloro che intendono scalare il Monte Stanley fino alla cima Margherita. Seguendo invece il circuito centrale, proseguiremo direttamente fino al Rifugio Kitandara, valicando il passo Scott Elliot, 4.372 m. Il punto più alto del circuito centrale. Da qui la vista è davvero spettacolare: si vedono la valle del Bujuku, il Monte Baker, il Monte Luigi di Savoia e il Monte Stanley appena più sopra.

Se invece il nostro tour prevede la scalata ad una vetta ci riposeremo al Rifugio Elena prima di tentare la scalata al mattino presto.

Giorno 7 – Dal Rifugio Elena al Rifugio Kitandara, 4.023 m.

Tempo di percorrenza: 6 ore – Habitat: ghiacciaio / zona alpina – Differenza di altitudine: – 1554 m.

Se in nostro tour prevede la vetta, oggi è il giorno dell’ascesa finale alla cima Margherita sul Monte Stanley, 5.109 m. Potremo impiegare circa 3 o 4 ore per completare l’impresa. Per salire è necessario essere attrezzati di ramponi, piccozza e corda, per attraversare ciò che resta dell’antico ghiacciaio. Il primo alpinista che riuscì a scalare la vetta fu il Principe Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi, alle ore 9.30 del mattino del 18 Giugno 1906. A quel tempo le nevi ed il ghiacciaio erano molto più estesi e pertanto anche l’altezza della vetta. Oggi rimane la placca lasciata dalla spedizione commemorativa del centesimo anniversario nel 2006.

Inizia la discesa lungo il sentiero che ci porterà fino al Lago Kitandara Superiore e Inferiore, al  Rifugio Kitandara, 4.023 m punto di arrivo della giornata. Quest’ultimo tratto può richiedere circa tre ore di cammino. Il Rifugio è il luogo di partenza per le ascese al Monte Baker e al Monte Luigi di Savoia.

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Giorno 8- Stage 6: Dal Rifugio Kitandara al Rifugio Guy Yeoman, 3.261 m.

Tempo di percorrenza: 5 ore – Habitat: alpine zone / groundsel zone – Differenza di altitudine: – 762 m.

Dal Rifugio Kitandara saliremo una parete ripida in direzione del Monte Baker, fino al passo Freshfield, 4.282 m, un lungo tratto di radura ondulata di alta montagna. Subito dopo ricomincia la discesa attraverso ripide rocce. Supereremo i ripari rocciosi di Akendahi, Bujongolo e Kabamba, dove ha inizio la valle Kabamba, per arrivare infine al Rifugio Guy Yeoman, 3.261 m. Tempo di percorrenza circa 5 ore. Il rifugio gode di una posizione privilegiata e panoramica, vicino al fiume Mubuku e con vista sul Monte Baker.

 

Giorno 9- Stage 7: Dal Rifugio Guy Yeoman per ritornare a Nyakalengija

Dal Rifugio Guy Yeoman si può completare il circuito scendendo direttamente fino a Nyakalenjija in circa 7 ore di cammino. In alternativa si può rimanere un’altra notte al Rifugio Nyabitaba. Il sentiero segue il corso dei fiumi Mubuku e Kuchuku, con tutte le piante tipiche della zona delle eriche fino alla zona del bambù. Dal rifugio Nyabitaba parte la breve camminata per vedere il Lago Mahoma. All’arrivo a Nyakalenjija sarai condotto fino al lodge per la cena e il pernottamento.

Giorno 10

Dopo la colazione, si fa rientro a Kampala e si prosegue per l’Aeroporto di Entebbe in tempo per la coincidenza con il volo internazionale..

Dettaglio delle tariffe per il trekking del Rwenzori:

2 310 USD a persona (minimo 2)

2035 USD a persona (minimo 4)

 Supplemento per scalare il Monte Stanley (vetta Margherita): USD 165

Altre vette: Monte Speke USD 165, Monte Baker USD 165, Monte Luigi di Savoia USD 165

Portatori extra: USD 100 per portatore (12 kg)

 

Possibili estensioni:

  • 3 giorni Parco Nazionale Queen Elizabeth
  • 3 Giorni Parco Nazionale Murchison Falls
  • 3 giorni Gorilla Safari Parco Nazionale di Bwindi

 

Linee guida per la preparazione del trekking:

Equipaggiamento richiesto per il circuito centrale: zaino, sacco a pelo per basse temperature e stuoia, stivali di gomma, pantaloni a prova d’acqua, poncho o giacca per la pioggia, giacca pesante, guanti, sciarpa e berretto, maglione, torcia.

 Equipaggiamento extra richiesto per scalare la vetta Margherita: ramponi, guanti da neve, occhiali da neve, scarponi da trekking, corda e piccozza.

Noi procuriamo: il cibo, cuoco, fornello, posate, e il necessario per cucinare. Si ricorda che nel calcolo dei 25 Kg a persona per il bagaglio si include anche il cibo, che mediamente può essere intorno ai 10 kg per persona.

Che cosa si può noleggiare in Uganda: Gran parte dell’equipaggiamento può essere noleggiato al magazzino presso gli uffici del parco. Ad ogni modo vi suggeriamo di farci sapere con anticipo che tipo di equipaggiamento vorreste noleggiare sul posto o acquistare in Uganda, in modo che possiamo verificarne la disponibilità. Richiedici inoltre le tariffe del noleggio.

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